Le aree espositive
Il sito di Rho-Pero
L’Expo sarà situata in un’area nel settore nord-ovest di Milano e occuperà una superficie di 1,7 milioni di metri quadrati, comprendente parte del territorio delle città di Pero e Rho. Nella prima metà del secolo scorso, parte di questa area era occupata da impianti di produzione industriale, mentre la rimanente superficie si è via via trasformata nel tempo da agricola in spazio per impianti di natura logistica e servizi comunali. La realizzazione del nuovo Polo di Fiera Milano, sulla base del progetto architettonico di Massimiliano Fuksas, ha dato avvio, per l’elevata qualità dell’intervento e per il valore della funzione a cui è adibito, a un processo di trasformazione e riqualificazione dell’intera area, attraverso la dismissione o rilocazione degli impianti produttivi in esso situati e la definizione di una nuova vocazione delle aree un tempo agricole. Tale particolare ubicazione ha generato un sistema strutturale assai ricco e integrato:
ALTRE AREE POTENZIALMENTE UTILIZZABILI
Fra i complessi immobiliari collegati all’area dell’Expo, un’area della città di Arese, con un’estensione di 210 ettari, potrebbe ospitare alcuni servizi logistici e di supporto. Il sito, molto vicino al polo di Rho-Pero, deve ancora trovare soluzioni idonee per una riqualificazione definitiva. Una delle ipotesi progettuali al vaglio della Regione Lombardia riguarda la creazione di un distretto avanzato per la tecnologia innovativa dedicata alla salvaguardia dell’ambiente e della salute umana, con particolare riguardo a soluzioni specifiche per il trasporto pubblico a bassa emissione di gas e sostanze inquinanti.
Il sito di Rho-Pero
L’Expo sarà situata in un’area nel settore nord-ovest di Milano e occuperà una superficie di 1,7 milioni di metri quadrati, comprendente parte del territorio delle città di Pero e Rho. Nella prima metà del secolo scorso, parte di questa area era occupata da impianti di produzione industriale, mentre la rimanente superficie si è via via trasformata nel tempo da agricola in spazio per impianti di natura logistica e servizi comunali. La realizzazione del nuovo Polo di Fiera Milano, sulla base del progetto architettonico di Massimiliano Fuksas, ha dato avvio, per l’elevata qualità dell’intervento e per il valore della funzione a cui è adibito, a un processo di trasformazione e riqualificazione dell’intera area, attraverso la dismissione o rilocazione degli impianti produttivi in esso situati e la definizione di una nuova vocazione delle aree un tempo agricole. Tale particolare ubicazione ha generato un sistema strutturale assai ricco e integrato:
- La linea 1 della metropolitana, che collega l’area al sistema di trasporto pubblico cittadino con i parcheggi di interscambio di Molino Dorino e quello previsto in zona Fiera;
- Tre tracciati autostradali – la A4 Torino-Milano-Venezia, la A8/A9 Milano-Como-Chiasso e Milano-Varese, la Tangenziale ovest, che prosegue verso sud con la A1 Milano-Roma-Napoli. La creazione di vie d’accesso al quartiere fieristico va a integrare tali infrastrutture, svincolando il traffico locale da quello in transito e diretto in Fiera;
- Il collegamento ferroviario ad Alta velocità avrà, in corrispondenza della porta est di accesso al nuovo quartiere fieristico, una nuova stazione dedicata che servirà anche due linee regionali, a loro volta collegate alla rete della metropolitana di Milano
- La collocazione geografica, equidistante dagli scali di Linate, Malpensa e Orio al Serio, consente facile accessibilità al sistema aeroportuale milanese.
ALTRE AREE POTENZIALMENTE UTILIZZABILI
Fra i complessi immobiliari collegati all’area dell’Expo, un’area della città di Arese, con un’estensione di 210 ettari, potrebbe ospitare alcuni servizi logistici e di supporto. Il sito, molto vicino al polo di Rho-Pero, deve ancora trovare soluzioni idonee per una riqualificazione definitiva. Una delle ipotesi progettuali al vaglio della Regione Lombardia riguarda la creazione di un distretto avanzato per la tecnologia innovativa dedicata alla salvaguardia dell’ambiente e della salute umana, con particolare riguardo a soluzioni specifiche per il trasporto pubblico a bassa emissione di gas e sostanze inquinanti.
